Gentile (mister x),
Come ben sapete il problema dei rifiuti nella zona della provincia di Teramo pare sia destinata ad aggravarsi, infatti nei prossimi anni a causa di una mala gestione e organizzazione di questi avremo a che fare con un disastro maggiore di quello di oggi.
Cosa si può fare? Possiamo fare molto, avvertendo la Corte dei Conti che il comune in cui risediamo stà attuando ancora la TARSU invece della TIA. Infatti, la TARSU non è più applicabile dal 2010, e i comuni non possono applicare una tassa che non esiste più. Una volta messa la TIA, Tariffa di igiene ambientale si dovrà cambiare anche la gestione del rifiuto ed il suo smaltimento.
linc: www.filodiritto.com/index.phpazione=visualizza&iddoc=1816
Nel linc si può leggere : Manca del tutto all’interno del D.L. n. 194 del 30 dicembre 2009, convertito in legge dalla L. n. 25 del 26 febbraio 2010, una proroga del regime transitorio. È impossibile per i Comuni, approvare il bilancio di previsione, prelievi fiscali non stabiliti dalla legge, perché sarebbero illegittimi in quanto contrari all’art 23 della Costituzione: “Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”.
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